Il Benetton batte i Blues e fa la storia

Enrico Borra
10 September 2018

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Seconda vittoria consecutiva per i bianco-verdi di Crowley che piegano a tempo scaduto i gallesi e rimangono in vetta alla Conference B. Zebre KO a Galway.

Il Benetton scrive una nuova pagina di storia del rugby professionistico europeo. Grazie alla vittoria sui Cardiff Blues di sabato è infatti la prima formazione italiana a chiudere imbattuta e in vetta alla classifica la seconda giornata di Guinness PRO14. Una vittoria pazzesca, rocambolesca, fortemente voluta da Budd e compagni che, grazie ad una meta a tempo scaduto realizzata da Ioane e trasformata da posizione angolata da Allan, hanno firmato una delle più belle pagine sportive della vita dei Leoni tra i “pro” europei. Interrotta quindi la “maledizione Blues” da un gruppo che, come una settimana fa a Newport, ha dimostrato di saper soffrire senza andare fuori giri, riorganizzarsi e trovare le forze per portare a casa partite che sembravano perse. 27 a 25 il finale di fronte ai 2500 di Monigo, con meta di Seb Negri e altri 15 punti di Allan (impreciso però dalla piazzola).

A Galway non riesce invece l’impresa alle Zebre di Michel Bradley che contro Connacht cedono piuttosto nettamente (32 a 13 il finale) colpite dall’uno-due di Paul Boyle che porta gli irlandesi sopra di 14 già a fine primo tempo. Due gialli a Zilocchi e Fabiani in apertura di ripresa, abilmente concretizzati in punti dalla meta di Blade, chiudono poi i conti per i padroni di casa che finiscono così per festeggiare con il bonus la prima vittoria stagionale sotto il nuovo tecnico Andy Friend (di Canna, Bisegni e Brummer i punti di marca bianco-nera).

Va agli Scarlets la rivincita della finale per il titolo 2018 con il Leinster. A Llanelli i rossi di Wayne Pivac soffrono la pressione dei campioni in carica fio a dieci minuti dal’ottantesimo, quando un guizzo di Gareth Davies manda i padroni di casa per la prima volta oltre break. Nel finale di gara la meta di Rhys Ruddock consegna però ai dubliners un prezioso punto di bonus che risulterà decisivo per la posizione finale in stagione regolare.

Vice l’Ulster che contro Edimburgo si salva, ancora una volta, per il rotto della cuffia. A decidere è infatti, per il secondo weekend consecutivo, un piazzato di John Cooney allo scadere (un minuto più tardi dei 3 punti “decisivi” realizzati da Hickey per gli scozzesi). Il mediano irlandese firma una prestazione da 20 punti e regala ai bianchi di Belfast il primato in classifica nella Conference B in coabitazione con i Leoni.

Nuovo successo anche per i Glasgow Warriors di Dave Rennie che nel fortino dello Scotstoun annichiliscono il Munster con una prestazione di assoluta qualità. Dopo aver espugnato lo Sportsground di Galway infatti, gli scozzesi si assicurano il big match del Conference A e la testa della classifica. Il giovane Adam Hastings illumina il gioco dei padroni di casa che il solito Stuart Hogg è abile a trasformare in punti (in meta anche Ashe e Gibbins) e per la Red Army (e segno il solo Rhsy Marshall) non c’è nulla da fare.

In vetta alla Conference A, con i Warriors, salgono anche gli Ospreys che dopo aver castigato in casa Edimburgo all’esordio, strapazzano, sempre al Liberty Stadium, anche i malcapitati Cheetahs di Franco Smith. Due doppiette realizzate da Alun Wyn-Jones e Justin Tipuric e gli acuti di Otten, Jeffries e North (terza meta in due giornate per l’ex Saints) condanno gli uomini di Bloemfontein alla secondo KO in una settimana.

Un’altra giovane apertura, Josh Lewis infine, è invece il segreto del successo dei Dragons sui Southern Kings nella sfida tra le deluse della passata stagione. A Newport infatti il sostituto di Gavin Hanson sorprende il pubblico gallese e regala il successo agli uomini di Jackman. Succede tutto nei primi 20 minuti del match: Griffhts, Wainwright e il piede di Lewis portano i gallesi sul 17 a 0 e quando i sudafricani provano a rientrare in partita ci pensa ancora Lewis, con 10 punti personali realizzati tra il 62’ e il 67’, a mettere la parola fine all’incontro.

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