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Vincono le grandi, capolavoro di Treviso contro i Cheetahs

Enrico Borra

Enrico Borra

8 Jan 2018

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Non sono mancate le emozioni e i colpi di scena nella prima giornata di Guinness PRO14 del nuovo anno. In un weekend finalmente al completo per il ritorno al gioco delle due formazioni sudafricane, l’organizzazione che ha strappato applausi a tutta Europa è italiana. Grazie a 35 minuti di assoluto livello il Benetton Treviso di Kieran Crowley ha infatti saputo sovvertire il pronostico della vigilia, superando con bonus i Cheetahs, terza forza della Conference A e una delle squadre più esplosive di tutto il Torneo.

Un prova di grande maturità quella dei bianco-verdi, bravi a contenere gli avversari nel primo tempo per poi accelerare in maniera decisa e letale nella ripresa, sfruttando al meglio le “problematiche di viaggio” sudafricane. Con i Cheetahs in netto calo di forma infatti, i Leoni hanno mostrato finalmente quella vitalità offensiva che aveva latitato nel corso della stagione, finendo per rischiare “solo” nei minuti finali a risultato (erroneamente) considerato già acquisito.

Semplicemente splendida la manovra che porta al 37’ alla meta di uno scatenato Monty Ioane. Intelligente e finalmente concreta la costruzione delle due marcature di Faiva e Ruzza, che sfruttano al meglio il doppio giallo comminato a Van Jaarsveld e Shaun Venter, creando il break decisivo.

Non riesce invece il miracolo alle Zebre contro la corazzata Warriors al Lanfranchi di Parma. Imprecisi e fallosi, i bianco-neri non riescono infatti a rendersi realmente minacciosi per la formazione assoluta leader del campionato (ma, davvero da vedere, la meta da applausi realizzat da uno sontuoso Giammarioli). Arriva così la vittoria numero 12 in 13 uscite di Guinness PRO14 per gli uomini di Dave Rennie che, ad inizio 2018, hanno già incamerato la bellezza di 58 punti stagionali.

Per il resto, ampie le vittorie di Scarlets (nel derby con i Dragons) e Edimburgo (contro i Southern Kings) negli anticipi del venerdì, e decisamente comodi anche i successi di Leinster (altre due mete per il gioiellino Larmour) e Munster nelle sfide “intestine” con Ulster e Connacht.

Pazzesco, infine, il derby di Swansea tra Ospreys e Cardiff Blues, vinto di un punto dai padroni di casa capaci di scavare con un ispiratissimo Dan Biggar un vantaggio di 15 punti fino a dieci minuti dalla fine per poi complicarsi la vita e subire il ritorno dei “capitolini” (vanificato solo da un assurdo in avanti a ridosso della linea di meta a tempo abbondantemente scaduto).