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Le Zebre cercano la rivincita contro un Benetton a caccia di punti

Enrico Borra

Enrico Borra

30 Dec 2017

Quella di oggi sarà una sorta di “ultima chiamata” per le Zebre di Michael Bradley.

Sconfitte nettamente nel match di Monigo dello scorso weekend e lasciate senza punti da un paziente e cinico Benetton Treviso, i bianco-neri si ritrovano ad un passo dal KO tecnico nel derby italiano.

Perdere in casa significherebbe infatti consegnare nelle mani dei rivali la supremazia Nazionale (il terzo e ultimo testa a testa in programma a fine stagione risulterebbe del tutto ininfluente).

Ma c’è di più – al momento le Zebre siedono al sesto posto nella Conference A, in ritardo di sette lunghezze dalla quarta posizione, occupata da Blues e Connacht, e sono per questo la formazione italiana più vicina ad una ipotetica, storica, qualificazione ai playoff (Treviso è quinta nella Conference B ma con la bellezza di 12 punti in meno di Edimburgo, quarta).

Un successo sarà quindi fondamentale per Castello e compagni per recuperare distanza dalle dirette avversarie, impegnate in match difficili se non proibitivi (il Connacht a Dublino e i Blues a Cardiff contro gli Scarlets detentori del titolo).

E’ chiaro però che il Benetton, con una vittoria a Parma, tornerebbe a sperare mentre in caso di sconfitta la sua stagione prenderebbe una piega del tutto deludente, anche alla luce degli investimenti profusi in estate sul mercato.

Insomma: come ogni anno il derby italiano si preannuncia sfida interessante, equilibrata ed estremamente nervosa e proprio per questo sperare nel gioco spumeggiante di due squadre che si sfidano a viso aperto sarà quasi del tutto inutile.

Entrambe le formazioni arrivano inoltre a questo appuntamento non proprio nel momento di forma migliore, avendo vinto solo una partita delle ultime nove ufficiali disputate, ma se le Zebre in stagione hanno esultato due volte di fronte al proprio pubblico, Treviso lontano da Monigo ha centrato un unico successo (quello firmato a Edimburgo in settembre). Lo storico dei testa a testa al Lanfranchi, però, dice Benetton (tre successi contro i due dei padroni di casa).

IN FAVORE DEL BENETTON TREVISO

Non ci sarà Esposito, mattatore dell’andata con la sua doppietta decisiva, ma ci sarà un giovane interessante come Sperandio, la cui velocità rappresenta una minaccia per qualunque formazione europea.

Resta quindi intatto il vantaggio complessivo che i bianco-verdi possono vantare nel triangolo allargato. E questo nonostante le ottime cose messe in mostra a Monigo da Minozzi e compagni.

IN FAVORE DELLE ZEBRE

Sette giorni fa la rimessa laterale bianco-verde ha mostrato crepe profonde e preoccupanti. Senza dubbio in settimana Marco Bortolami e lo staff dei Leoni ci avranno lavorato parecchio ma, distinte alla mano, il vantaggio delle Zebre in prima linea rimane ancora ampio, pur senza un “carico da novanta” in esperienza come Chistolini e con il punto di domanda dato dal debutto dell’argentino Bello (che i tifosi bianco-neri sperano non sia parente dei tanti connazionali arrivati negli ultimi anni a Parma e incapaci di fare la differenza).

IL GIOCATORE CHE PUO’ FARE LA DIFFERENZA – CARLO CANNA

A Monigo ha mostrato alcuni spunti di livello assoluto, confermando come in Italia, a livello di “numeri” e “potenziale”, il ragazzo scoperto “per caso” dall’Italrugby nel 2015 non abbia rivali.

La sua percentuale dalla piazzola in questa stagione si è alzata parecchio e proprio il suo piede potrebbe risultare decisivo in un match che, se darà seguito alla sfida della scorsa settimana, dovrebbe garantire errori e falli in discreto numero.

IL GRANDE ASSENTE – ANGELO ESPOSITO

Arrivare a sette marcature pesanti prima della fine dell’anno solare è un risultato che in pochi in Europa hanno avuto la fortuna di celebrare.

L’ala Azzurra è senza il minimo dubbio il terminale offensivo prediletto per i bianco-verdi di Crowley e, anche alla luce della doppietta realizzata a Monigo, la sua assenza nel XV dei Leoni oggi a Parma avrà un suo peso.