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Il giocatore da tenere d’occhio: Junior Pokomela

Enrico Borra

Enrico Borra

28 Oct 2017

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Se non fosse per la sua carta d’identità, in pochi crederebbero nella quasi totale inesperienza di Junior Sipato Pokomela tra i professionisti del rugby internazionale. Il ventenne flanker dei Cheetahs (ne compirà 21 il prossimo 10 dicembre) è infatti alla sua prima stagione con l’organizzazione di Bloemfontein ma ha già debuttato sia in Super Rugby che nel rinnovato Guinness PRO14. Strappando più di un applauso a tifosi e addetti ai lavori.

Nato a Port Elizabeth e cresciuto nel “sistema Southern Kings”, Pokomela è stato un ex South Africa Schools e un Baby Springboks prima di passare, ad inizio 2017, ai Cheetahs e trovare immediatamente posto nel gruppo che ha disputato l’ultima stagione tra i pro dell’Emisfero Sud della storia del Free State e la prima nel campionato europeo “allargato”.

L’anno della svolta per il ragazzo di Port Elizabeth è però il 2016. L’inclusione nel roster dei Kings per la stagione 2016 di Super Rugby e la convocazione nel gruppo del Sudafrica Under 20 che viaggia in Inghilterra per giocare il Mondiale di categoria mettono infatti per la prima volta Pokomela a confronto con l’alto livello internazionale e il giovane terza linea scopre di trovarcisi benissimo: gioca tutte le partite titolare con la maglia numero otto dei Baby Springboks e si toglie anche lo sfizio di capitanare la squadra nella finale per il terzo/quarto posto persa contro l’Argentina all’AJ Bell Stadium di Salford.

Eppure, i suoi 188 centimetri per 100 chilogrammi di peso non ne fanno di certo un fisico devastante, soprattutto nel sempre più esigente panorama sudafricano, dove le misure spesso e volentieri rappresentano un requisito importante in termini di “considerazione” e, quindi, di selezione.

Sono infatti l’aggressività, il dinamismo e la “dedizione” al gioco che rendono il talento di Port Elizabeth uno degli elementi più interessanti del contingente sudafricano sbarcato in Europa. Placcatore efficace, valido ball carrier e soprattutto elemento con un work rate di sicuro interesse, Pokomela ha saputo in poco tempo ritagliarsi un ruolo importante nel gruppo dei Cheetahs che stanno ben impressionando in Guinness PRO14 e stasera al Lanfranchi osservarne i movimenti sarà senza dubbio un piacere per tutti i tifosi italiani.

Lasciato a riposo in occasione della sconfitta interna subita nell’ultimo turno contro i Glasgow Warriors che ha arrestato la corsa degli uomini di Bloemfontein verso la vetta della Conference A, coach Duncan ha infatti deciso di riportarlo tra i titolari per la prima in Italia della storia della franchigia, affidandogli la maglia numero sette. Le terze linee delle Zebre dovranno pensare di tenerlo a bada se non vorranno che Pokomela crei problemi alla manovra al largo bianco-nera, manovra che con l’arrivo di Bradley sulla panchina ducale pare è divenuta in poco tempo il vero valore aggiunto di una squadra finalmente ritrovata.